“La mia storia sulla pelle” è innanzitutto il primo concorso fotografico dedicato ai tatuaggi che raccontano storie di adozione e di affido.

Al concorso hanno partecipato molti ragazzi e giovani adulti che hanno scelto il tatuaggio come mezzo espressivo per parlare di quanto le proprie radici siano segni indelebili e permanenti, di quanto sia forte il bisogno di connettersi con la propria storia e integrare il passato con il presente per dare continuità alla propria identità. Attraverso foto e parole ci hanno testimoniato che il tatuaggio ha una funzione più complessa rispetto a quella di decorare il proprio corpo.

Significa riscrivere la propria storia, attraversandola con dolore, a partire da quei segni che corrispondono alle proprie ferite. Dal concorso e dalle riflessioni scaturite è
nato il desiderio di dare valore alle storie e a tutti coloro che le hanno raccontate con sincerità e intensità.

“La mia storia sulla pelle” è diventata così una mostra fotografica che racconta storie di vita, intrecci e percorsi unici che invitano ciascuno a riflettere sul significato di origini, appartenenza, integrazione e identità.








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